- Moltiplicazione di sé ed eteronimia
Possiamo intendere il “sé” come il luogo pre-coscienziale di un’esplorazione riflessiva che il soggetto o persona può, in qualsiasi momento della sua esistenza, compiere, raggiungendo in tal modo una sorta di coscienza della propria coscienza. In tale senso il “sé” potrebbe ridursi alla mera funzione pronominale che svolge nel la lingua (nel senso che rimanda a un soggetto in un atto ostensivo autoriflessivo). Nel momento in cui la persona si riconosce ed esplora il proprio “sé” -nel senso che rivolge lo sguardo su se stessa -, quest’ultimo, oggettivato e rappresentato, può essere definito Continua a leggere ›
