Ancora oggi alcuni studiano soprattutto la capacità di avere sensazioni e intenzioni e quindi ciò che noi chiamiamo “essere coscienti” . Quando parlano del l’esperienza cosciente, si riferiscono al fenomeno per cui la mente (degli esseri umani adulti, ma anche quella dei bambini dotati di linguaggio così come quella dei bambini prelinguistici, qualcuno aggiungerebbe, senza esitazione, quella degli animali domestici e dei computer), è costituita non da uno bensì da innumerevoli, e talora simultanei, stati co scienti qualitativi. Chiamandoli “qualia”, questi stessi pensano infatti a oggetti “ordinari” della mente, per esempio a: colori e odori, sapori e dolori; e an cora, piaceri e emozioni, intenzioni e desideri, speranze e stati d’animo. Come è esperienza di tutti, tali “stati qualitativi di Continua a leggere ›
