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La rivista “atque” continua la sua pubblicazione in formato cartaceo per i tipi di Moretti & Vitali di Bergamo, ma d’ora in poi gli articoli di tutti i fascicoli – esclusi quelli degli ultimi due anni – sono leggibili (in formato pdf) su questo sito e scaricabili in maniera completamente gratuita.

Sicché i fascicoli di “atque” dal 1990 (anno della sua fondazione) sino a quelli di due anni fa sono ad accesso libero e quindi aperti a ogni forma di ricerca, mentre gli altri hanno un “embargo”, per l’appunto, di due anni – naturalmente il formato cartaceo di tutti i fascicoli rimane disponibile presso le librerie (vedi “librerie amiche”) e ordinabile all’editore (ordini@morettievitali.it).

Essendo digitalizzato l’intero archivio storico, per individuare gli articoli e poterne fare le ricerche sia per autore che per parola chiave, basta consultare questo indice articoli e qualora interessi scaricare il file pdf, cliccare sul titolo.

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Téchne o épistéme: quale stato della psicoterapia

di Mariano Bianca
«atque», 1, 1990, pp. 73-90

In questo lavoro mi propongo due obiettivi: 1) formulare alcune considerazioni epistemologiche e 2) presentare alcune riflessioni, di stampo ‘tecnico’, relative – in generale – alla psicoterapia e – in parti colare – agli scopi che intende raggiungere.

Da quanto dirò, risulterà che la psicoterapia si presenta con una duplice natura: quella appunto che comprende la téchne e l’episteme. La psicoterapia, da un lato, si presenta come una vera e propria for ma di tecnica, cioè di terapia; dall’altro, come una pratica che ha una valenza di tipo cognitivo. (altro…)

Thymós

di Giorgio Concato
«atque», 2, 1990, pp. 107-124

1. Il linguaggio dei ‘segnali’ emotivi 

Nella costituzione essenzialmente dualistica dell”apparato psichico’ stabilita da Freud, in cui «l’Io rappresenta ciò che può dirsi ragione, ponderatezza, in opposizione all’Es che è la sede delle passioni» , emozioni e affetti hanno un’esistenza episodica ed evanescente. La disattenzione o l’incertezza di Freud riguardo alle emozioni, nonostante la loro importanza decisiva per la traslazione, è evidente sia nella teoria generale della psicoanalisi che nella teoria della tecnica. La realtà effimera delle emozioni è come un frammento scisso e fluttuante all’interno della teoria generale, (altro…)

Fondamenti dell’apparato per pensare i pensieri

di Giuseppe Maffei
«atque», 3, 1991, pp. 105-124

“Un giorno Krishna condusse Narada nel deserto, promettendogli che lo avrebbe guidato fino al mare, dopo molti chilometri di sabbia ardente. Trascorsi alcuni giorni di viaggio, lo pregò di andare a un piccolo villaggio a prendere dell’acqua, perché occorreva fare provvista. Così Narada si allontanò e passo dopo passo si avviò verso l’unico luogo abitato. Bussò alla porta di una casa e gli aprì una giovane donna assai bella, dai lunghissimi capelli marroni. Vedendola Narada dimenticò il motivo per cui era venuto lì e inziò a parlare con lei, per ore e ore. Narada dormì nel villaggio e l’indomani si presentò alla ragazza e così per giorni e giorni finché decise di chiedere la sua ma no. Lei acconsentì con un inchino e gli regalò il suo braccialetto. Si sposarono, rimasero a lavorare nel villaggio, (altro…)

Un episodio di fine secolo

di Remo Bodei
«atque», 1, 1990, pp. 91-106

I.

  1. Vorrei mostrare come, negli ultimi decenni dell’Ottocento, nasca un nuovo paradigma: quello di un io costitutivamente multiplo e scisso, che consegue una relativa unità grazie a un sistema egemoni co di alleanze e di tensioni tra gli elementi che lo compongono. Poiché, inoltre, non avrò modo di soffermarmi analiticamente su un arco di problemi dotati di un’intrinseca e ineludibile complessità, suggerisco di prendere in considerazione la mappa generale dei per corsi di ricerca che conducono a un simile paradigma e di indicare alcune direttrici della sua diffusione. 

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Note sulla paradossalità dello psichico negli scritti di C.G. Jung

di Amedeo Ruberto
«atque», 2, 1990, pp. 125-134

Le considerazioni che seguiranno – brevi e appena abbozzate -devono innanzitutto confessare il fatto che si propongono in assenza di una vera e propria tradizione di lettura del testo junghiano nonché nella inesistenza di una istituzione che abbia finora voluto assumere le caratteristiche di una ‘scuola’. Le riflessioni che qui si offrono sono quindi rappresentative di nulla più che del personale punto di vista di chi scrive ed è bene che ne sia consapevole anche il lettore.

È d’altra parte incontestabile che l’attuale situazione dello junghismo si presenta, relativamente al l’elaborazione testuale e alle ultime proposte teoriche, in modo eterogeneo e discorde anche a (altro…)

Lo spazio della filosofia

di Salvatore Natoli
«atque», 3, 1991, pp. 125-142

Discutere di RORTY all’intersezione di pragmatismo ed ermeneutica, significa assumerlo prioritariamente come emblema, vale a dire come il punto in cui vengono a confluire due modalità fondamentali della dissoluzione della scientificità della filosofia o più propriamente della filosofia intesa come scienza. Ecco, se c’è un interesse singolare in questo personaggio, è proprio dato da questa confluenza. Due grandi traiettorie con due diverse provenienze ambientali e di tradizioni che vengono, meno paradossalmente di quanto non si pensi, a confluire in un punto: la dissoluzione della filosofia come scienza. Allora, se così è, discorrere di RORTY diventa un’occasione aurea per parlare del senso della filosofia, perché proprio della filosofia ne va in questo bilancio. Una volta (altro…)

Il messaggio freudiano e la psichiatria del presente

di Fausto Petrella
«atque», 1, 1990, pp. 107-116

Nella ricorrenza nel 1989 del cinquantesimo anniversario della sua morte, Freud è stato oggetto di innumerevoli commemorazioni nelle più diverse sedi. Le celebrazioni di questo tipo consistono spes so in un rituale al quale evidentemente corrisponde un bisogno col lettivo; e nel caso di Freud a questo cinquantenario si è dato da più parti l’ampio rilievo richiesto dall’omaggio a una genialità che ha ormai assunto le forme di un mito, dal quale molti oggi si sentono ri specchiati.

Ma al di là del rituale, per lo psichiatra può trattarsi di una circostanza che lo induce a riflettere sul proprio operato professionale e in generale a valutare il peso dell’influenza del pensiero freudiano (altro…)

Legame emotivo e conoscenza

di Piero Fidanza
«atque», 2, 1990, pp. 135-144

La conoscenza prende avvio da qualcosa che si situa nella dimensione delle emozioni. Lo suggerisce la stessa costruzione etimologica del sostantivo emozione: dal francese émotion, derivato da émouvoir (commuovere, mettere in movimento), che a sua volta trae origine dal latino motio-onis (moto). L’emozione segna un punto a partire dal quale qualcosa nel soggetto umano si mette in movimento. Le direzioni e le strategie del pensiero si modellano e definiscono su questo terreno.

Le strutture attraverso le quali pensiamo il mondo non sono sempre autoevidenti. Siamo lavorati da una rete infinita di presupposti che operano in noi silenziosamente, spesso senza che se ne (altro…)

Una macchia di inchiostro di Freud. Note sulla conoscenza dell’evento

di Sergio Vitale
«atque», 1, 1990, pp. 13-28

È possibile che mai niente sia espresso

realmente, che sia reso nel suo anonimo

divenire, nessuno saprà mai esprimere il

vaniloquio dell’istante nascente, perché noi, (altro…)

Configurazioni e metafore della psicologia e dell’analisi

di Mario Trevi
«atque», 1, 1990, pp. 29-48

  1. Significati espliciti e significati impliciti di ‘psicoterapia’   

Il termine ”psicoterapia” nasce sul finire del secolo scorso per indicare una pratica medica antichis  sima: la cultura sciamanica risalente probabilmente al paleolitico e la medicina misterica dell’età classica ne sono solo due esempi vigorosi. Nella sobria accezione da vocabolario ‘psicoterapia’ indica qualsiasi cura attuata con mezzi psichici prescindendo radicalmente dall’oggetto della sua applicazione: esso può essere tanto la psiche quanto il corpo. La medicina psicosomatica è soltanto l’esempio più evidente ma anche quello più persuasivo di questa seconda applicazione. Poiché (altro…)