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Radici antiche della paura

di Nicoletta Salomon
«atque», 23-24, 2001, pp. 43-58

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a Giulio Ciampi per i suoi 80 anni   Le parole della paura cercano una classificazione rassicurante. Si vuole distinguere lo spavento come ptoesis, paura che accade, accidentale, momentanea, phobos effimero e fugace, che percuote davanti a un pericolo, prima…

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Il fumo e il fuoco

di Marino Rosso
«atque», 25-26, 2002, pp. 81-116

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AVVERTENZA: In molti sensi e attraverso molte vie il testo di finzione (fiction) si è fatto protagonista della cultura del nostro tempo, tanto che una proposta di filosofia finzionale non richiederebbe attualmente al cuna giustificazione. Si potrebbe anche ricordare il…

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La prospettiva fenomenologica in psicopatologia

di Karl Jaspers
«atque», 22, 2000, pp. 97-124

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  Si è soliti distinguere, nell’esame di un paziente psichiatrico, tra sintomi oggettivi e sintomi soggettivi. Sono sintomi oggettivi tutti gli eventi che si manifestano alla percezione: riflessi, movimenti rilevabili, i tratti di un volto riproducibili fotograficamente, eccitazioni motorie, espressioni…

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Paura della morte e anoressia. Mistica del digiuno tra Caterina Benincasa e Simone Weil

di Ines Testoni
«atque», 23-24, 2001, pp. 59-72

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Uno dei destini fondamentali del corpo è la vita, l’altro è la sua morte. Tra le due certezze oscilla la paura, emozione che si radica nel terreno del più abissale sentimento -l’angoscia di morte – su cui si edificano sistemi…

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Da Jaspers a Jung. Il ripensamento dell’esperienza come base della teoria clinica

di Maria Ilena Marozza
«atque», 22, 2000, pp. 125-150

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  La storia del pensiero psicologico ci ha consegnato una divaricazione radicale, di metodo e d’oggetto, tra le due più profonde, intense e innovative teorie che hanno dominato la ricerca psicologica del XX secolo. Fenomenologia e psicoanalisi hanno sviluppato autonome…

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Tabù, paure e soggettività. Un percorso antropologico

di Claudia Mattalucci
«atque», 23-24, 2001, pp. 73-94

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In uno dei suoi saggi, Michel de Montaigne osservò come la paura, la “strana passione” che alternativamente mette le ali ai piedi o paralizza, non colpisca soltanto il volgo ma anche i guerrieri più valorosi. E se essa è comprensibile…

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Note su Per la critica della psicoanalisi di Karl Jaspers

di Vania Berlincioni e Enrico Petrella
«atque», 22, 2000, pp. 151-164

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  L’avversione di Karl Jaspers per la psicoanalisi trova espressione in vari luoghi delle sue opere, ma è sinteticamente puntualizzata in modo definitivo in un breve e veemente scritto del 1950. Il saggio si intitola “Per la critica della psicoanalisi”.…

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Ansia, paura e panico tra psicologia e neurofisiologia

di Amedeo Ruberto e Antonella Leonelli
«atque», 23-24, 2001, pp. 95-108

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Come già accade per moltissimi termini di natura specialistica, anche per “ansia”, “paura” e “panico” l’uso popolare sviluppa significati per lo più generici e confusivi, con ampie aree di sovrapposizione e immancabili difficoltà di comprensione. Che il problema ci sia…

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Conoscenza e osservazione in psicologia. Due voci del Dizionario junghiano, Bollati Boringhieri

di Paolo Francesco Pieri
«atque», 22, 2000, pp. 165-182

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CONOSCENZA (ingl. Knowledge;ted. Kenntnis; fr. Connaissance)   L’accertamento tecnico di un qualsivoglia oggetto, ma anche la disponibilità e il possesso della relativa attrezzatura metodologica; disponibilità e possesso che in vario modo si danno sia nell’ambito delle differenti pratiche collettive sia…

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Capire la paura. Lo sviluppo della rappresentazione della paura tra i cinque e i dodici anni

di Eleonora Cannoni
«atque», 23-24, 2001, pp. 109-134

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Chi conosce Vladimiro/il vampiro che di sera/ esce dalla sua tomba/con una gran brutta cera?/ È vestito di un nero mantello,/sulla testa ha un largo cappello./ Con i suoi denti aguzzi/il sangue vuol succhiare,/

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