L’être humain n’est jamais fixé, il n’est jamais là, jamais vivant dans le temps où les autres le voient vivre, où il dit lui-même aux autres qu’il vit […]. Où est le temps qui marquerait d’un trait fort la dynamique…
L’être humain n’est jamais fixé, il n’est jamais là, jamais vivant dans le temps où les autres le voient vivre, où il dit lui-même aux autres qu’il vit […]. Où est le temps qui marquerait d’un trait fort la dynamique…
Un debito di riconoscenza Vorrei partire da un testo, Potenza dell’immagine. Rivalutazione della retorica, nel quale Ernesto Grassi poneva, a conclusione di una presenza culturale travagliata e feconda, alcuni interrogativi es senziali sulle forme espressive dell’umano, ripercorrendo peraltro una vicenda…
Verso il bordo della cascata? A metà degli anni Ottanta uno dei pochi grandi psicoanalisti italiani scriveva alcune pagine fondamentali intorno al cambiamento al quale sembravano andati incontro i pazienti che chiedevano di sdraiarsi sul lettino di uno psicoanalista.…
L’asserzione Non tutte le asserzioni hanno lo scopo di informare (si conside ri, per esempio, le risposte alle domande di esame), ma informare è una delle funzioni principali dell’asserzione. Per capire cosa sia un’asserzione e come possa trasmettere…
A Mario Moreno in memoriam L’immagine di un bambino nudo che sorride radioso, un po’ scioccamente, mentre dall’altra parte un vecchio triste, rabbioso, malato e agghindato di uno sconcio perizoma se ne va, la lunga falce sulle spalle,…
Uditore: «Potrebbe aggiungere qualcosa sulla differenza tra ciò che lei chiama esperienza mentale ed esperienza sensibile»? Bion: «In un certo senso questa è una domanda semplice e co me tutte le domande semplici diventa impossibile rispondere.
In Riflessioni teoriche sull’essenza della psiche Jung dice: «La coscienza dell’Io sembra dipendere da due fattori: anzitutto dalle condizioni della coscienza collettiva o sociale e poi dalle dominanti col lettive inconsce». Questa affermazione richiede indubbiamente un ampliamento, sia…
Come, a partire da Wollheim, molti hanno rilevato, l’esperienza rilevante per la comprensione pittorica – l’esperienza di “vedere-in”– ha una sua fenomenologia distinta, che consiste nell’esperienza cosciente duplice della tela e del soggetto in essa raffigurato. Ora, questa fenomenologia non…
Quando si parla di identità (delle opposizioni) si tocca una figura che attraversa da cima a fondo l’intera tradizione culturale. Le variazioni su questo tema sono state molteplici: indistinto momento totale e panico della natura, essere in assoluto, Nulla,…
L’inesprimibile (ciò che mi appare pieno di mistero e che non sono in grado di esprimere) costituisce forse lo sfondo sul quale ciò che ho potuto esprimere acquista significato.