Robert Walser.
L’invenzione del silenzio

di Antonino Trizzino
«atque», 20 n.s., 2017, pp. 209-228

La lotta per l’esistenza scarica Robert Walser nell’unico luogo dove l’esistenza è abolita, in manicomio; ventotto anni passati tra un manicomio e l’altro con una vaga diagnosi di schizofrenia. Walser è oggi considerato tra i massimi autori di lingua tedesca del Novecento, un artista della prosa breve amato da Franz Kafka e Walter Benjamin. Walser amava la solitudine e l’inverno, la fuga e il silenzio. La passeggiata solitaria, a cui dedica uno dei suoi testi perfetti, è l’ultimo rifugio prima della follia. A distanza di sessant’anni dalla morte, l’opera di Walser non ha perso nulla della sua forza d’urto e al lettore non rimane che chiedersi: come fa?

 

Parole chiave: Robert Walser, passeggiata, letteratura tedesca, microgrammi, silenzio.

 

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