Prospettive sulle/delle metamorfosi tecnologiche

di Laura Corti e Marta Bertolaso
«atque», 24 n.s., 2019, pp. 63-84

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Il presente contributo vuole offrire una chiave di lettura per la problematica relazione tra uomo e Intelligenza Artificiale mediante il concetto di metamorfosi che può significare non solo un cambiamento di forma esterno ma anche un cambiamento biologico. La metamorfosi diventa, dunque, un concetto guida per analizzare non solo la retroazione che i dispositivi sviluppati mediante i.a. hanno sul soggetto ma anche il problema della fondazione dell’i.a. Il primo problema è affrontato attraverso un case study nel quale verrà analizzato il problema della stretta relazione che stabiliamo con il cellulare; al contrario, il problema di fondazione dell’i.a. mostra come l’uomo diventi misura per costruire un nuovo oggetto, che, seppur legato alla natura materiale, si avvicina all’uomo per capacità. La struttura argomentativa esplora, dunque, tre direttrici essenziali di metamorfosi: la prima trasformazione è interna al soggetto e avviene nella struttura percettiva e conoscitiva attraverso l’uso del cellulare, la seconda riguarda la fondazione dell’i.a. attraverso la quale capacità umane vengono implementate in una macchina e una terza analizza il cambiamento sostanziale dell’oggetto da strumento privo di vita a oggetto di relazione.

 

Parole chiave: relazione, metamorfosi, Intelligenza Artificiale

 

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