La natura coerente: discontinuità non essenziale tra natura, vita e coscienza

di Pierfrancesco Franzoni
«atque», 22 n.s., 2018, pp. 99-108

Deve essere un principio della biologia e della scienza in generale che in natura ogni novità non è altro che una modifica di qualcosa di già esistente in natura, dato che nulla può essere aggiunto dall’esterno della natura. Perciò la natura non presenta discontinuità reali, ma diversi livelli di complessità. Questo vale per differenze effettivamente esistenti, quali quella tra l’inanimato e la vita, e quella tra il fisico e il mentale (il corpo e la coscienza). A questa seconda soglia è dedicata la prima parte di questo lavoro, in cui sostengo l’inconsistenza di alcuni argomenti a proposito dei cosiddetti qualia e di quello che è stato definito il problema difficile (hard problem) riguardo alla natura della coscienza. Nella seconda parte allargo lo sguardo a tutta la natura, problematizzando brevemente, oltre all’idea di “coscienza”, la nozione di “vita”.

 

Parole chiave: coscienza, problema difficile, qualia, dualismo, cervello, mente, vita

 

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