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Neuroscienze della volontà e della decisione

di Filippo Tempia
«atque», 21 n.s., 2017, pp. 45-67

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Le neuroscienze negli ultimi decenni hanno iniziato a studiare i meccanismi cerebrali delle decisioni coscienti. I risultati sul movimento volontario hanno mostrato che un’area cerebrale si attiva prima che il soggetto sia cosciente della propria volontà di agire. Questo dato

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Volontà, libero arbitrio ed epifenomenismo

di Mario De Caro
«atque», 21 n.s., 2017, pp. 69-88

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Questo articolo discute il ruolo giocato dalle scienze cognitive e dalle neuroscienze cognitive nella discussione sul libero arbitrio. Argomenterò che, lungi dal provare l’illusorietà del libero arbitrio, come sostenuto da un numero crescente di scienziati e filosofi, gli esperimenti presentati

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Intenzionalità fungente: involontarietà e impersonalità in fenomenologia

di Roberta Lanfredini
«atque», 21 n.s., 2017, pp. 91-108

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In fenomenologia, la nozione di volontà è strettamente connessa a quella di intenzionalità. Eppure questo termine esiste con due significati: quello statico si riferisce alle nozioni attive di coscienza e costituzione; quello genetico ruota attorno alle nozioni passive di corpo

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Friedrich Nietzsche: critica e affermazione della “volontà”

di Giuliano Campioni
«atque», 21 n.s., 2017, pp. 109-128

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L’articolo intende chiarire il complesso rapporto di Nietzsche con il tema della “volontà” (soprattutto nel confronto con Schopenhauer) e di conseguenza, in prospettiva, con il tema della “volontà di potenza” vista spesso, erroneamente, come un semplice potenziamento della prima. Il

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Io, coscienza e volontà. La necessità del possibile

di Amedeo Ruberto
«atque», 21 n.s., 2017, pp. 131-155

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Il tema della volontà viene qui sviluppato da una prospettiva junghiana e da un punto di vista empirico in riferimento all’attività psicoterapica. Ciò richiede una serie di distinzioni e precisazioni per giungere a fondare logicamente la categoria del possibile dalla

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La dialettica della volontà e dell’involontario

di Giovanni Stanghellini e Milena Mancini
«atque», 21 n.s., 2017, pp. 157-170

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‘Volontà’ è un concetto polisemico. In questo articolo lo esploriamo, sotto il profilo della dialettica tra il volontario e l’involontario. La dialettica ontologica degli aspetti involontari e volontari rivela la sfida normativa di ‘essere una persona’. Essere una persona è

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L’evento della volontà in una prospettiva comparativa. L’azione e l’agente nella Bhagavadgītā

di Luca Pinzolo
«atque», 21 n.s., 2017, pp. 173-201

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Il contributo prende le mosse da alcuni rapidi riferimenti ad autori, come Spinoza e Schopenhauer, che hanno tentato una sorta di genealogia della volontà e del libero arbitrio seguendone l’invito a decentrarli dal piano del soggetto individuale a quello metafisico-ontologico.

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A due voci. Quasi un dialogo per nastro magnetico, Glasharmonika e rumore di fondo

di Fabrizio Desideri
«atque», 20 n.s., 2017, pp. 17-30

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Un tentativo di intrecciare un dialogo filosofico tra due entità immaginarie: vox reflexa e vox áltera sono i loro nomi. Il dialogo immaginario riguarda la voce come alterità originale. Tanti i riferimenti, tra cui: Hegel, Platone, Aristotele, Agostino, Daniello Bartoli,

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Tra mutoli e scilinguati:
una rapsodia

di Silvano Facioni
«atque», 20 n.s., 2017, pp. 33-52

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Quando cerchiamo di indagare il significato della “voce” dobbiamo considerare come essa sia stata studiata lungo la tradizione filosofica occidentale. In questo articolo cerchiamo di lanciare una sonda in alcune teorie rilevanti (Aristotele, Hegel, S. Agostino) e in alcune opere

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Dalla grana della voce
alla grana della scrittura.
Alcune riflessioni sulla parola
detta e scritta

di Giorgio Patrizi
«atque», 20 n.s., 2017, pp. 53-61

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A partire dal percorso teorico e critico di Roland Barthes, tra gli anni ’70 e ’80, si definisce un processo che, attraversando la critica del post strutturalismo, rifiuta le tradizionali modalità della scrittura per sostituirvi quelle che ne testimoniano le

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