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La pandemia ha il volto di Amleto

di Silvano Tagliagambe
«atque», 26-27 n.s., 2020, pp. 19-51

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L’articolo analizza la famosa rappresentazione dell’Amleto di Shakespeare al Teatro d’Arte di Mosca (1911) con la regia di Konstantin Stanislavkij e le scenografie di Edward Gordon Craig. In linea con una tendenza all’interno del movimento simbolista di vedere l’opera di

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L’auctoritas dai mille volti. L’assenza di volto dell’autorità contemporanea

di Francesco Valagussa
«atque», 26-27 n.s., 2020, pp. 53-67

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L’articolo cerca di individuare le aporie che caratterizzano il concetto di autorità nel suo sviluppo storico, con particolare riferimento a Hobbes e Rousseau. Alla luce della riflessione foucaultiana, si tenta di indicare quali metamorfosi abbia poi subito il concetto di

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La narrazione del padre. Considerazioni su Alexandre Kojève, l’autorità, la tradizione

di Massimo Palma
«atque», 26-27 n.s., 2020, pp. 69-91

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Alexandre Kojève (1902-1968), filosofo di origine russa, indaga in un trattato pubblicato postumo dal titolo La nozione di autorità (1942) i tipi del fenomeno autoritativo. Tra le quattro tipologie – signore, capo, giudice, padre – l’ultima è quella che intrattiene

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Una tutt’altra sovranità. Rileggendo “La Sovranità” di Georges Bataille

di Felice Ciro Papparo
«atque», 26-27 n.s., 2020, pp. 93-124

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Che cos’è la sovranità? Mai come in questi anni questo concetto è stato al centro del dibattito politico e culturale. Ci sono però vari modi di declinare questo «potere originario e indipendente da ogni altro potere». Georges Bataille, per esempio,

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Il volto e l’identità. A partire da Canetti e Deleuze

di Ubaldo Fadini
«atque», 26-27 n.s., 2020, pp. 125-142

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Sono Gilles Deleuze e Félix Guattari, anche in relazione con le tesi di Elias Canetti contenute in Massa e potere, ad articolare una salutare impresa teorica, su diversi piani, caratterizzata dall’affermazione di una decisiva politicità del viso, che consente di

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Tornare indietro e andare avanti

di Amedeo Ruberto
«atque», 26-27 n.s., 2020, pp. 143-152

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In questo articolo si considerano alcuni elementi di carattere concettuale ed esperienziale particolarmente stressati in periodo di pandemia. In particolare il meccanismo psicologico della regressione, dell’andare indietro, appare necessariamente connesso alla possibilità di sviluppi non conflittuali e a soluzioni trasformative.

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Disordine, irritazione, cura. La pandemia in psicoterapia

di Mauro La Forgia
«atque», 26-27 n.s., 2020, pp. 153-160

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L’autore propone un resoconto soggettivo dei sentimenti di sconcerto, di disordine, di irritazione, spesso accompagnati da agiti abbandonici, che hanno caratterizzato la sua esperienza psicoterapeutica nelle fasi pandemiche, condotta attraverso sedute online. Viene proposta una casistica di reazioni della coppia analitica

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Autorità. Per una storia del legame auctoritas-exousìa

di Pietro De Marco
«atque», 26-27 n.s., 2020, pp. 161-218

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L’autorità appare studiata oggi in un orizzonte compreso tra la diagnosi della sua crisi (politica, morale e in generale gerarchica) e la sua sopravvivenza inormale, liquida, nel mondo relazionale. Si impone uno studio della molteplicità dei vocaboli che designano l’Autorità

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Ulterior…mente: l’empatia e il mito della prospettiva internalista

di Silvano Tagliagambe
«atque», 25 n.s., 2019, pp. 39-76

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Lo scopo di questo articolo è la critica dell’idea che accorda una priorità esclusiva al caso in prima persona e che suppone una stretta connessione tra l’autocoscienza e la nostra capacità di pensare agli altri. La duplice convinzione che la

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Empatia, mindreading e introspezione

di Massimo Marraffa
«atque», 25 n.s., 2019, pp. 77-105

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Alcuni studiosi hanno proposto teorie dell’empatia sulla base dell’approccio simulazionista alla cognizione sociale. In questo quadro, è stata tracciata una distinzione fra un’empatia “primaria” (o “rispecchiamento” o “mindreading di basso livello”), caratterizzata da una precoce comparsa nell’ontogenesi e un’estrema austerità

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