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25 n.s./2019
IL MITO DELL’EMPATIA. PROSPETTIVE CRITICHE

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a cura di Fabrizio Desideri e Paolo Francesco Pieri   Adversus empathicos! Quasi un dialogo in tre scene – Fabrizio Desideri // prefazione – Fabrizio Desideri e Paolo Francesco Pieri // saggi / Ulterior…mente: l’empatia e il mito della prospettiva

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Ulterior…mente: l’empatia e il mito della prospettiva internalista

di Silvano Tagliagambe
«atque», 25 n.s., 2019, pp. 39-76

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Lo scopo di questo articolo è la critica dell’idea che accorda una priorità esclusiva al caso in prima persona e che suppone una stretta connessione tra l’autocoscienza e la nostra capacità di pensare agli altri. La duplice convinzione che la

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Empatia, mindreading e introspezione

di Massimo Marraffa
«atque», 25 n.s., 2019, pp. 77-105

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Alcuni studiosi hanno proposto teorie dell’empatia sulla base dell’approccio simulazionista alla cognizione sociale. In questo quadro, è stata tracciata una distinzione fra un’empatia “primaria” (o “rispecchiamento” o “mindreading di basso livello”), caratterizzata da una precoce comparsa nell’ontogenesi e un’estrema austerità

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La critica dell’empatia in Walter Benjamin. Acedia, merce, dominio

di Massimo Palma
«atque», 25 n.s., 2019, pp. 107-120

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L’articolo ripercorre i motivi centrali dell’attacco che Benjamin muove al concetto di Einfühlung, a partire dal suo fondamento emotivo nell’acedia, trattata nell’Origine del dramma barocco tedesco, per proseguire nella lettura del teatro epico brechtiano, e culminato nelle tesi Sul concetto

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Empatia della forma espressiva. Il modello anaforico da Brandom a Bühler

di Felice Masi
«atque», 25 n.s., 2019, pp. 121-137

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Il saggio definisce una nozione minima di empatia della forma espressiva come “sintassi” della comprensione delle espressioni-io/tu/egli. A tal fine, si presenta una prima definizione di percezione dell’espressione altrui (Husserl) e due ipotesi che affrontano, in modo diverso, il rapporto

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Oltre lo “specchio” e la “fusione”: il fondamento dell’Einfühlung husserliana nel Leib

di Andrea Lanza
«atque», 25 n.s., 2019, pp. 139-162

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L’intento di sottrarre la teoria dell’empatia alla retorica classica della “fusione intrapsichica” e all’accezione estetico-mimetica di “rispecchiamento” trova nell’elaborazione della husserliana “esperienza dell’estraneo” (della Fremderfahrung) almeno due importanti argomenti a favore: innanzitutto, l’irrinunciabile ancoraggio esperienziale dell’atto di appresentazione (Appräsentation) posto

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L’igienico intervallo tra Io e Tu. Umfassung contro Empatia nel pensiero di Martin Buber

di Massimiliano De Villa
«atque», 25 n.s., 2019, pp. 163-180

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L’articolo mira a ricostruire, entro il più ampio perimetro del pensiero pedagogico-educativo di Martin Buber, la particolare articolazione che questi dà al concetto di empatia. Riferimento dell’analisi è il discorso Über das Erzieherische, pronunciato nel 1925 e pubblicato l’anno seguente,

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Vademecum di un consigliori. Ai confini del concetto di empatia

di Mauro La Forgia
«atque», 25 n.s., 2019, pp. 181-189

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L’autore sottolinea la distanza creatasi in psicoterapia dinamica tra le categorie e i concetti clinici dei fondatori della disciplina e l’agire quotidiano degli operatori, fondato essenzialmente sul dialogo e l’esperienza consolidata. Anche il concetto di empatia, che inizialmente aveva indirizzato

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Empatia ed ecfrasia. Osservazioni dalla psicoterapia

di Amedeo Ruberto
«atque», 25 n.s., 2019, pp. 191-205

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Questo articolo è fortemente ispirato alla teoria junghiana. Abbiamo trovato nell’ecfrasia la migliore espressione dell’empatia e nell’empatia le basi per la comprensione reciproca umana e per la comprensione delle convenzioni mondiali come la lingua e la sua coniugazione nel passato,

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L’occhio vivente. Empatia e biologia

di Antonino Trizzino
«atque», 25 n.s., 2019, pp. 207-221

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L’occhio è la cabina più vicina al cervello, la membrana in cui interno ed esterno si specchiano; non è solo un confine, è un sensore al servizio delle emozioni. L’imitazione e l’empatia transitano attraverso questa porta anche ai livelli evolutivi

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