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23 n.s./2018
CRITICA DEL VISSUTO

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a cura di Fabrizio Desideri e Paolo Francesco Pieri   PREFAZIONE – Fabrizio Desideri e Paolo Francesco Pieri // saggi / Sulla genesi della partizione tra interiorità ed esteriorità. Analisi fenomenologiche – Luca Vanzago / Contro l’ossessione della fine. Per

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Sulla genesi della partizione tra interiorità ed esteriorità. Analisi fenomenologiche

di Luca Vanzago
«atque», 23 n.s., 2018, pp. 17-29

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In questo testo il problema della relazione tra interiorità ed esteriorità viene esaminato da un punto di vista fenomenologico. Partendo dalle nozioni principali di Husserl, la questione viene esaminata alla luce dell’appropriazione di Merleau-Ponty del metodo fenomenologico. In particolare, la

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Contro l’ossessione della fine. Per un “vissuto” di collaborazione

di Ubaldo Fadini
«atque», 23 n.s., 2018, pp. 31-45

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Questo saggio mira a mettere in evidenza la possibilità di riformulare la nozione di “esperienza vissuta”, rendendola più flessibile passando dalla sua connessione a un’immagine dell’essere umano in relazione.   Parole chiave: esperienza vissuta, relazione, parzialità, collaborazione, altro   Le

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Asimmetrie che contano. Wittgenstein sul dolore, la prima persona e le altri menti

di Gabriele Tomasi
«atque», 23 n.s., 2018, pp. 47-81

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In questo saggio presenterò alcune delle intuizioni di Wittgenstein sul provare dolore. Si tratta di uno stato in cui sembra farsi avanti il modo distintivo in cui gli stati “mentali” si presentano al soggetto che li vive. Commentando alcuni passi

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Per un’ontologia del vissuto

di Luca Pinzolo
«atque», 23 n.s., 2018, pp. 83-110

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Si tenta una lettura ontologica del vissuto, attraverso una costellazione di spunti teoretici che vengono fatti girare attorno ad alcuni aspetti della riflessione di Levinas. In primo luogo, si cerca di impiegare il “trauma”, e la sua temporalità, come paradigmatico

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Linguaggi della vaghezza. Oltre il mito dell’interiorità

di Maria Ilena Marozza
«atque», 23 n.s., 2018, pp. 111-131

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Dopo aver discusso i rimandi semantici dei termini “incertezza”, “indeterminatezza” e “indefinitezza”, nel saggio ci si chiede in che modo queste dimensioni possano rappresentare un valore positivo per la talking cure. Vengono esplorate le diverse posizioni di Freud e di

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Sulle tracce dell’esperienza. Walter Benjamin tra critica del vissuto e uomo nuovo

di Marina Montanelli
«atque», 23 n.s., 2018, pp. 133-146

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Il presente saggio si propone di ripercorrere le tappe essenziali della riflessione di Walter Benjamin sul concetto di esperienza. Prende pertanto le mosse dai primi testi benjaminiani degli anni universitari che si confrontano con la filosofia kantiana e il neokantismo

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Cavalli e asini, muli, bardotti e carpe. Storia, invenzione, memoria e verità in psicoanalisi

di Fausto Petrella
«atque», 23 n.s., 2018, pp. 147-189

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L’accento, posto in epoca postmoderna, sugli aspetti interattivi, inventivi, esplorativi dell’analisi, ha offuscato l’idea di verità, e il peso specifico della realtà storica, facendo apparire superflua o superata la tensione concettuale e metodologica tra il vero, il falso e il

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Vedere l’irreale. Vissuto d’immagine, vissuto di fantasia

di Claudio Rozzoni
«atque», 23 n.s., 2018, pp. 191-209

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Le analisi husserliane relative alla fantasia e alla coscienza d’immagine contenute nella Husserliana xxiii (1980) possono offrire un fondamentale contributo al più recente dibattito sulle teorie dell’immagine (queste ricerche sembrano persino anticipare – e poter dialogare con – alcune decisive

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Contro il fanciullino. Infanzia cronica e sindrome di Peter Pan

di Marco Mazzeo
«atque», 23 n.s., 2018, pp. 211-225

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Il mito dell’interiorità si avvale spesso di una figura coniata dal poeta italiano Giovanni Pascoli: il fanciullino. L’articolo ne illustra le fattezze criticando la lettura proposta da Giorgio Agamben. Il saggio, infine, propone di stabilire un legame tra questa figura

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